Il Ministero della PA, in risposta a un quesito dell’ANCI, ha chiarito l’esatto perimetro applicativo della norma di proroga al 31 dicembre 2026 prevista dal Decreto PA (n. 25/2025) recante “Disposizioni urgenti in materia di reclutamento e funzionalità delle pubbliche amministrazioni”.
Questa legge all’articolo 10, comma 4 stabilisce che le conferenze di servizi a carattere decisorio – vale a dire gli organismi in cui più pubbliche amministrazioni si riuniscono per
definire tutte le autorizzazioni necessarie al rilascio di provvedimenti amministrativi (es.
permessi di costruire, approvazioni progetti di opere pubbliche, ecc.) , fino al 31 dicembre
2026 devono svolgersi secondo le regole accelerate e semplificate previste dall’art. 13 del Decreto-legge 76/2020. L’art. 13 del DL 76/2020 – nell’ambito dell’azione di rilancio dell’economia e dell’occupazione nel Paese dopo la fase più acuta della crisi sanitaria – aveva previsto in via sperimentale fino al 31 dicembre 2024 delle regole per velocizzare l’attività delle conferenze di servizi e cioè:
- svolgimento delle riunioni sempre in modalità “asincrona” ossia telematica;
- riduzione del termine a disposizione delle pubbliche amministrazioni per fornire i propri pareri, nulla osta, atti di assenso comunque denominati (pari a 30 gg e 45 gg per le p.a. preposte alla tutela ambientale, paesaggistico- territoriale, dei beni culturali);
- previsione di una riunione conclusiva definitiva entro 15 gg se le p.a. non si sono pronunciate nel termine di legge;
- previsione del cd. dissenso “costruttivo” ossia accompagnato da prescrizioni e misure mitigatrici che rendano possibile l’assenso.
L’art. 10, comma 4 della legge n. 69/2025, ripropone nuovamente l’applicazione di queste
norme maggiormente semplificate in luogo di quelle ordinarie stabilite dagli articoli 14 e
seguenti della Legge 241/1990.
Tali norme possono applicarsi anche alle conferenze di servizi relative all’approvazione dei progetti delle opere finanziate dal PNRR e dal PNC, se più favorevoli rispetto alla disciplina specifica di questi interventi.
Il Ministero della PA chiarisce inoltre che la proroga al 2026 riguarda tutte le pubbliche
amministrazioni e che l’articolo 10, comma 4, del DL 25/2025, prevedendo che la conferenza di servizi decisoria “si svolge ai sensi dell’articolo 13 del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76” ha inteso estendere in via generale e obbligatoria il ricorso alle regole accelerate a tutte le conferenze di servizi decisorie.
Pertanto, con l’art. 10, comma 4 del DL 25/2025 il legislatore opera un mero rinvio all’articolo 13 del DL 76/2020, senza modificare il suo campo di operatività, che continua a trovare applicazione, fino al 31 dicembre 2026, nei confronti di tutte le amministrazioni procedenti.
La Nota si conclude con l’anticipazione che, considerata la positiva esperienza finora
maturata dalle amministrazioni con l’applicazione della cd. “conferenza di servizi accelerata”, è allo studio del Ministero la possibilità di introdurla “a regime”